Tutto ciò che ho capito della vita è che non esiste una verità assoluta, non esiste una via giusta o sbagliata, è solo un camminare in equilibrio sul filo degli opposti.

La massima popolare: ” a far troppo i Santi si diventa diavoli”spiega con semplicità come pretendere da sé stessi di non sbagliare mai sia come condannarsi ad un inferno certo.

Cerchiamo smaniosamente  indicazioni su come comportarci e inevitabilmente ci precludiamo le tante altre possibilità che la vita ci offrirebbe. Il problema poi diventa ancora più invadente considerando che dobbiamo fare un centinaio di scelte al giorno. Mangiare sano o coccolarsi, fare il proprio dovere o divertirsi, pensare agli altri o a sé stessi?

Il paradosso è che quella che rappresenta la verità per uno può essere opposta per un altro. Per chi è sempre rigido con sé stesso e si convince sia giusto comportarsi così, ci vorrebbe un po’ di leggerezza e viceversa, per lo spensierato un po’ di senso del dovere.

Quante volte i genitori fanno l’errore di credere che i figli che sanno vivere con leggerezza non conoscano la vita?

Né i genitori né i figli sono in errore, così come non sono pienamente nella ragione.

Si tratta di imparare la difficile arte dell’equilibrio, in cui gli opposti non si possono annullare. Se qualcosa esiste è perché ha la sua funzione, ne è la dimostrazione il fatto che nei momenti in cui ci accadono le cose più brutte realizziamo le cose migliori.

In questa danza da equilibristi vengono un po’le vertigini, c’è sempre il rischio di cadere giù negli eccessi, nessun saggio che viva la vita nella sua pienezza ne è esente. Come si fa a non arrabbiarsi con chi in guerra uccide i bambini innocenti, abusa delle donne e degli uomini, come si fa a non provare orrore davanti alla crudeltà degli uomini. Senza andare a guardare alle tragedie, l’amica che ti invidia e vuole il tuo male, il fidanzato che ti tradisce, genitori violenti, la prepotenza per strada, i professori frustrati. Come si fa a pensare che tutto questo abbia senso?

Credo la risposta sia che c’è bisogno di più amore per tornare in equilibrio.

Il male è necessario per crescere e migliorare.

Nella religione induista questo è molto chiaro, se da un lato c’è Brahma il creatore, dall’altro lato c’è Shiva il distruttore. Distruggere è l’unico modo per costruire nuovamente. Si spera, in modo sempre migliore.

 

Annunci

Sento di essere veramente me stessa solo quando mi spoglio della responsabilità di esserlo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: