Ci sono tante cose che vorremmo dire e restano bloccate in gola, ci sono tanti sentimenti che vorremmo esprimere, ma senza parole non riusciamo a sentire cosa dicono, così finiamo per pensare che non abbiano nulla da dire.

Quante, troppe, persone hanno la gola serrata da troppi nodi, quante persone sono state così tante volte azzittite da arrivare ad avere il terrore di parlare anche quando nessuno lo farebbe più.

Come diceva Kant ” L’illuminismo è il fuoriuscire dallo stato di minorità imputabile solo a sé stessi”.

Perché allora se dipende solo da noi permettiamo che qualcuno ci faccia del male?

abbandono

Senza prendere il solito esempio del narcisista, che tutto sommato è innocuo rispetto ai mostri che la mente umana è in grado di generare, pensiamo ai padri e alle madri violenti, violenti davvero, ai mariti, ai soldati, ai compagni di classe, alle persone che uccidono per un’idea.

Se è vero che rendere qualcuno infelice non ci darà mai alcun tipo di vera felicità, perché ci sono persone che vivono con l’unico scopo di rendere peggiore la vita degli altri ?

Penso al numero di stupri, di torture, di omicidi che si consumano ogni giorno, agli animali uccisi, agli alberi bruciati, i monumenti rubati, distrutti.

Perché?

C’è chi si chiede: dov’è Dio quando accadono queste cose?

Io mi chiedo: dove siamo noi quando questo accade?

Ci sentiamo impotenti davanti a questo mondo troppo grande per noi, eppure è così piccolo davanti alla grandezza dell’universo.

Non siamo impotenti. Ci sono stati uomini che hanno lasciato un segno. Ci sono persone invisibili che con la loro vita generano costantemente BENE di cui godono le persone che stanno nel loro raggio.

bene

Il bene è contagioso, ha un’energia capace di diffondersi anche negli altri elementi. Mi colpì moltissimo, quando ne sentì parlare per la prima volta, l’esperimento sull’acqua di Masaru Emoto, in cui viene dimostrato come le particelle dell’acqua reagiscano alle vibrazioni della voce, a seconda che si dicano parole che parlino di amore, pace o di odio, rabbia. Nel primo caso i cristalli diventano splendenti, nel secondo opachi e amorfi.

Pensate al cambiamento che ciascuno di noi può fare, se bastano poche parole per influenzare il mondo circostante.

Come disse un saggio:

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. Ghandi

Da sognatrice non posso che sperare di vedere un giorno almeno dei piccoli passi di miglioramento, come la fine della guerra in Medio Oriente, la fine del dramma dell’immigrazione magari creando un mondo senza più frontiere, la fine della sottomissione delle donne, l’abolizione definitiva della pena di morte.

Sono una folle utopica, lo so… Ma credo che ci sia una chance per l’umanità.

C’è ancora tanta strada da fare ed è necessario che tanti di noi ci credano e si impegnino per questo,  capendo che “siamo tutti legati da uno stesso cielo”.

Smettiamo di cercare sempre IL NEMICO e cerchiamo invece di trovare un amico in ogni persona che incontriamo.

pace

 

Il nostro destino non è individuale, abbiamo bisogno gli uni degli altri per creare un luogo sicuro in cui regni l’armonia. Non è un’idea solo teorica!

Prendendo qualunque esempio di un’attività collettiva: cosa succederebbe se ognuno facesse quello che gli pare senza curarsi di quello che fanno gli altri?  A voi la risposta.

Come può un piccolo essere umano pensare tanto in grande da riuscire ad immaginare, addirittura, come far funzionare il mondo, quando dentro di sé regnano nel caos inconscio gli archetipi di “vittima e carnefice”.E’ uno schema in cui  inspiegabilmente cadiamo, bambini smemorati della rabbia provata nel subire; diventiamo grandi frustrati che rimettono in scena la dinamica per esorcizzare il dolore, quando invece l’unico modo per andare avanti veramente è cambiare la propria vita e creare una realtà migliore per sé stessi e di conseguenza anche per gli altri.

pace-interiore-702x401

Penso alle lacrime di chi si commuove quando finalmente raggiunge il traguardo della sua vita, penso alla gioia che è in grado di trasmettere attraverso quel sorriso che dice: ce l’ho fatta…non ci credo.. ce l’ho fatta..

Non deve essere sempre un grande obiettivo, a volte è solo riuscire a sorridere un’intera giornata, a volte è riuscire a farsi rispettare, a volte è esprimere ciò che si pensa.

Qualunque sia la grandezza del bisogno/ sogno che portiamo nel cuore, non ci sarà d’aiuto  diventare la nostra stessa paura. E’ un po’ l’idea primitiva di mettersi delle maschere spaventose per allontanare i demoni di cui non siamo riusciti a liberarci. Così, però, l’unico effetto che otteniamo, tutt’al più, è di allontanare ogni cosa.

Diventiamo tanto cattivi pensando di spaventare la paura.. e invece stiamo solo permettendo alla paura di permeare la nostra vita, annullando il rumore dei battiti del nostro cuore che ci chiede, invece, di renderlo felice.

Se c’è la paura, non c’è la felicità.
(Seneca)

Al di là di quel groppo in gola, al di là della frustrazione, al di là della violenza, c’è, per quanto infinitamente piccolo, uno spiraglio di luce verso il quale dirigere la nostra vita, dal quale ripartire.

la-vita-e-breve-voglio-essere-felice-ecco-perchè-ho-scelto-la-costa-rica

L’unico modo che abbiamo per cambiare la nostra vita è re-agire, partendo anche dal più piccolo passo. Ogni singolo passo è necessario per raggiungere la nostra meta.

E finalmente, quando ci rimettiamo in cammino, il battito del cuore torna a farci compagnia.

 

 

 

Annunci

Sento di essere veramente me stessa solo quando mi spoglio della responsabilità di esserlo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: