Emanciparsi

Pensate che la lotta delle donne sia finita? Pensate che ottenere il voto, un lavoro e il divorzio sia sufficiente?   La cultura islamica è un residuo storico che si estinguerà da solo?

La disuguaglianza sociale fra uomo e donna è così radicata nella società che la accettiamo come una costante del mondo e siamo noi a modellarci su questo mondo per trovare il nostro spazio.

Siamo poste costantemente davanti a delle scelte, i viaggi o la famiglia, la carriera o la famiglia, la libertà o la famiglia, per ottenere ogni pezzo di vita che per un uomo sarebbe scontato noi dobbiamo faticare il doppio.

La differenza fra uomo e donna è un fatto, come sono diverse l’aria e l’acqua, il fuoco e la terra. Ma questo fatto implica che abbiamo caratteristiche diverse che purtroppo nella donna sono interpretate come debolezze perché sono parametrate sulla figura maschile. Se vi fossero gare fatte sulla misura delle donne probabilmente l’uomo perderebbe.

Mi chiedo perché noi tutte permettiamo agli uomini di farci sentire che non valiamo abbastanza senza di loro, perché rimaniamo con qualcuno che ci vuole possedere e ci rende infelici, perché permettiamo che ci si umili, perché noi stesse umiliamo le donne che provano a vivere liberamente la loro vita.

Ogni donna dovrebbe avere il diritto di svegliarsi la mattina e sentirsi libera di fare ciò che più le piace, potendosi assumere la responsabilità di non andare a lavorare, di non fare la spesa, di non occuparsi di sistemare la casa, di uscire vestita a caso senza preoccuparsi dei “commentacci” che riceverà camminando.

Si parla tanto ma poi alle bambine si insegna che se fanno sesso con chi vogliono sono delle puttane, si insegna loro che non bisogna andare con troppi uomini o si rovineranno per sempre la reputazione; così quando trovano un uomo, che magari neanche le soddisfa, ci restano e hanno il terrore di lasciarlo perché ogni uomo che passa, ogni scopata che non porta ad un fidanzamento è un passo in più verso la distruzione del loro valore di donna.

Ho sentito tante frasi disgustose sulle donne libere, e non tutte pronunciate solo dagli uomini. Una di quelle che mi è più rimasta impressa per il disgusto è ” quella è un’orinatoio, ha visto più cazzi lei di un bagno pubblico”, parola più parola meno. Ovviamente mi sono indignata, ma non me ne sono andata via indignata da quella conversazione, perché un po’ tutte siamo state educate a sopportare gli insulti che ci toccano quando viviamo liberamente la nostra vita.

Siamo costrette a sopportare un fidanzato che ha la grazia e la passione di un cinghiale in calore e rare volte ci lamentiamo perché non osiamo dire quello che ci piacerebbe.        Fortunatamente ci sono uomini che sanno amare le donne, ma non sono la maggior parte.

Sono stufa di accendere il tg e sentire che un’altra donna è stata uccisa, che un’altra donna è stata stuprata, che un’altra donna è stata sfregiata a vita. Deve cambiare qualcosa prima di tutto dentro noi stesse. Non dobbiamo mai più dire di una donna libera che è una puttana, non dobbiamo mai più accettare che la nostra inesperienza sessuale sia un complimento.

L’essere portate per la famiglia, essere particolarmente stabili, essere particolarmente pazienti, essere particolarmente romantiche, possono essere dei pregi. Ma non può essere un pregio l’aver fatto sesso con pochi uomini e non essere quella che viene definita “una ragazza facile”. Nessuna donna è facile! Provate ad amarla e scoprirete quanto è difficile!

Nessuna donna dovrebbe mai restare con un uomo per paura di non trovarne un altro che si voglia fidanzare con lei.

Siamo libere di prenderci tutto il piacere che vogliamo, quando e dove decidiamo sia il momento e il posto migliore. Siamo libere di ESIGERE  di essere AMATE in tutto quello che siamo e che ancora dobbiamo scoprire di essere.

Ogni donna ha il pieno diritto di essere felice, e deve prendersi questo suo diritto, a qualunque costo!

5 pensieri riguardo “Emanciparsi

  1. Questo commento aveva tanta fretta che mi e partito subito prima di finirlo 🙂
    Come stavo dicendo…questo argomento è così vecchio è sorpassato per me che sono nata nel 47…non mi fa più paura,sono sempre stata consapevole del mio valore anche se…mi e costato il doppio della fatica dimostrarlo continuamente sia agli uomini che alle donne. ..si anche alle donne,gli andava bene cosi a loro…a me no,gli davano l’illusione di essere migliori per trarne più vantaggi,le nostre nonne la sapevano lunga.
    Non c’era tempo per pensare a queste cose….poi sono arrivata io…la ribelle con tanto orgoglio da voler cambiare tante cose.Lo sanno anche gli uomini che la maschera ormai pesa…passandola a noi,lavandosi le mani.
    Ed eccoci con altro peso è responsabilità che ci porta al limite dello stress.
    Il nemico oggi e un altro,il sistema globale che ci vuole succubi risucchiandoci in un canale di umanoidi non pensandi che arricchisce solo i pochi eletti,lasciandoci cuocere nelle nostre miserie.
    Guardiamo avanti…molto avanti,ci stiamo perdendo per strada…sono molto più grossi i problemi di adesso. La donna deve imparare a difendersi da sola …se vuole veramente basta poco, lei sa che e padrona della vita …è della morte.
    Anche se,preferisce sempre la vita, ma adesso deve saper scegliere,la libertà a un costo.

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    1. Ciao Caterina, ti ringrazio, innanzi tutto, per questa occasione di confronto.
      Capisco che per te l’emancipazione femminile sia ormai un problema superato, la tua generazione ha ottenuto il divorzio, il riconoscimento della parità dei diritti, il voto e la lista è ancora lunga. Il mondo è effettivamente molto cambiato, ma lasciati dire da una ragazza nata nel 91 che noi donne subiamo ancora delle discriminazioni pesanti, soprattutto in certe parti dell’Italia. Ti voglio far riflettere sul fatto che una donna che viene abusata deve dar conto del suo abbigliamento, della forza con la quale ha respinto l’attacco e dei segni che le devono essere rimasti addosso. Ti voglio far riflettere su quanto spesso si dice delle donne che siano “puttane” solo perché scelgono di fare sesso senza fidanzarsi. Questo e molto altro ancora accade in Italia. In altri paesi per le donne è molto peggio. Pensa all’orribile pratica dell’infibulazione, per non permettere alla donna di provare piacere durante l’amplesso.
      E’ vero che attualmente il potere dei ricchi si fa sempre più forte ed imperante, ma anche questo è un problema che c’è sempre stato. Anzi possiamo dire che la schiavitù non esiste quasi più. Eppure c’è il caporalato che permette a qualche “mafiosetto” di turno di sfruttare gli immigrati come forza lavoro, per un salario che è quasi schiavitù. I problemi del mondo sono tantissimi, e il divario far ricchi e poveri, forse è il peggiore, su questo ti do ragione. Questo, però, non elimina il fatto che il problema della condizione di discriminazione in cui vive la donna sia meno rilevante.
      Il mio era un invito a “scegliere la libertà”, come hai detto tu, a qualunque costo!
      Un abbraccio

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  2. Lo so lo so,so tutto.
    Non immagini il dolore che mi procurano fino alle lacrime.
    Vorrei trovarmi dietro di loro in ogni momento che regalano dolore gratis è soffocarli con le mie mani.
    Ho sempre difeso la donna in ogni discorso preso facendone ogni volta un caso personale.
    Credimi ammiro le ragazze come te è di non arrendersi mai…vogliamo veramente che tutto migliori.
    Noi tutti.. persone che soffriamo per ogni ingiustizia commessa che si trovi finalmente la giusta pena’che non e mai giusta di fronte a una vita persa ma che comunque venga applicata al più presto.
    Sono con chi come te combatte non per la parità. .ma di più. ..molto di più.
    Ti abbraccio caramente.
    Caterina

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    1. Grazie ancora per questo confronto, e per le tue parole. Spero che come tu hai visto cambiare in meglio il mondo per noi donne, io lo possa vedere cambiare ancora un altro po’. Per questo cambiamento non mi stancherò mai di combattere.
      Un grande abbraccio.
      Francesca

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