La peggiore democrazia è preferibile alla migliore delle dittatureRoy Barbosa.

Siamo a pochi giorni dalle elezioni e forse per un momento avremmo davvero il potere di contare qualcosa nella scelta del nostro futuro.

Molti non voteranno “perché tanto fanno tutti schifo”. Così, invece di documentarsi su quale sia il male minore da auspicarci, consegnano nelle mani di un po’ più della metà degli italiani il dovere di assumersi la responsabilità di quel male minore.

Molti altri.. e sono quelli che più mi preoccupano.. faranno una scelta dettata da una rabbia storica, per qualcosa che già non funzionava, e che ora finalmente ha trovato un capro espiatorio.

Purtroppo o per fortuna, non c’ero in quel primo gennaio 1948 in cui finalmente entrò in vigore la Costituzione della Repubblica italiana, per potervi descrivere l’emozione che si percepisce ad essere liberati dall’oppressione dopo oltre 20 anni di regime dittatoriale.

Ma posso immaginarla.

Posso immaginare cosa significa poter respirare finalmente da essere umano libero, considerato degno di avere gli stessi diritti, per il solo fatto di appartenere alla specie umana (art. 3 Cost.); poter finalmente avere la libertà di esprimersi (art. 21 Cost.) senza la paura delle purghe, dei manganelli, del confino, della morte.

Si potrà eccepire, all’entusiasmo di chi crede nella Costituzione, che dal 1948 ad oggi siano successe un sacco di porcherie, le quali portano a ritenere questo atto normativo inutile per il benessere sociale.

Ma dopo quasi 60 anni di storia, benché le sfide da affrontare siano ancora tante, altrettante battaglie sono state vinte.

Voi donne che non votate, lo sapete che la parità dei sessi è stabilita dalla Costituzione? E che se la legge non lo stabilisse chi governa potrebbe decidere il contrario?

Non sono pochi i Paesi in cui le donne sono considerate inferiori agli uomini, e venendo alla nostra storia Benito Mussolini le considerava particolarmente utili per la loro funzione riproduttiva che generava i futuri soldati, nulla più. Venendo ad un uomo più recente, il cui interesse per la donna è rivolto unicamente al corpo ricercando la più ampia disparità di esperienza e capacità di pensare, quale considerazione potrà avere rispetto alle donne che lavorano, vogliono una famiglia e non trovando alcun aiuto da parte dello Stato sono oberate di responsabilità estenuanti?  Ci aspettiamo che abbia una politica di sostegno alla maternità, per dare alle donne la possibilità di lavorare ed essere anche delle buone madri, o le inviterà silentemente a fare le casalinghe?

Voi che avete tanto disprezzo per i politici e poi non votate, sapete che se per un qualche malaugurato evento dovesse tornare la dittatura non potreste più avere il diritto di criticare l’operato del governo, senza dover temere per la vostra vita e quella dei vostri cari?

Per questo al di là della scelta che farete nella cabina elettorale, io spero vi ricordiate dell’importanza della libertà, che non è un dato di fatto stabile e immutabile, ma una strada da percorrere e per cui combattere.

La scelta non è facile per nessuno, sono pochi quelli convinti che le idee dei singoli partiti siano buone o che verranno poi rispettate, ma vorrei farvi riflettere ancora sulla nostra cara amica Costituzione.

Art. 10 co. 3 “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge“.

Inoltre vorrei invitarvi a leggere la bellissima Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo che all’art. 1 afferma: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza“.

Ci sono persone che per chissà quale strana ragione credono che ci siano esseri umani di serie A e esseri umani di serie B, d’altronde non a tutti la storia ha insegnato qualcosa.    Ci sono persone che credono che le donne vadano valutate sulla bellezza e sull’accondiscendenza, lo dimostrano i tanti annunci di lavoro sessisti.

Ma io spero che fra quelli di voi che non vanno a votare “perché fanno tutti schifo” si svegli la voce della coscienza che vi faccia dire “forse è meglio votare il male minore”. Così risparmiando le persone che credono nell’uguaglianza di razza, di sesso, di orientamento religioso, di opinione politica e condizione personale o sociale (art. 3 Cost.) dal finire nelle mani dell’ignoranza becera e dell’arretratezza culturale che sta prendendo sempre più piede in questo oscuro periodo storico.

Come disse un grande uomo che cambiò la storia:

Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti“.

Martin Luther King

 

 

 

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Sento di essere veramente me stessa solo quando mi spoglio della responsabilità di esserlo

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