In principio era il verbo.. o almeno così dicono.

Il fatto è che la parola è lo strumento più importante che si ha a disposizione per organizzare una vita così complessa ed interattiva come quella umana.

Ci si può esprimere attraverso l’arte, i sorrisi e gli abbracci, ma ci sono questioni che solo le parole possono risolvere.

Una volta che si sono imparate quel numero sufficiente di parole utili per il vivere quotidiano, però, molti si accontentano e smettono di imparare, nella convinzione di dominare l’uso della parola.

Grande e comune errore.

Le parole possono manipolare la mente con grandi discorsi carismatici che toccano i tasti giusti dell’animo, le parole possono guarire la mente attraverso l’espressione e la liberazione del dolore, le parole possono regalare emozioni inimmaginabili come quelle di una canzone, una poesia, un film.

Per questo una recente branca della psicologia ha studiato un metodo, chiamato programmazione neuro linguistica, che si basa proprio sull’utilizzo del linguaggio per aiutare le persone ad ottenere il massimo benessere dalla propria vita. Secondo questa teoria, attraverso i giusti pensieri, che si concretizzano in parole rivolte a sé stessi, le giuste motivazioni e dei buoni esempi non esiste risultato che non si possa ottenere.

Le parole creano la realtà. Hanno il potere di disegnarla, di immaginarla. Le parole attraversano i lati più reconditi dell’inconscio comunicando quello che a prima vista non appare.

Saper liberare il pieno potere della parola non è affatto facile, serve del tempo, un po’ di coraggio e qualcuno che le sappia ascoltare.

A volte possono impadronirsi della situazione, come quella volta in cui le parole sono fuoriuscite da sole senza controllo, a volte con risultati nefasti, altre volte con risultati sorprendenti.

Il punto è che anche quei risultati fantastici sono fuori dal controllo e di conseguenza dalla possibilità di riproporre lo stesso risultato.

Come se uno sciatore fosse riuscito a vincere una gara senza sapere quale tecnica abbia utilizzato e trovandosi dunque nell’incapacità di riuscire a sciare nello stesso modo, una volta finita la scia dell’emozione sulla quale era diventato un campione, tornasse alla vecchia e tranquilla vita.

Le emozioni sono un grandissimo aiuto perché stravolgendo il normale modo di sentire, spingono a comportarsi in un modo inaspettato.

Ed è una delle ragioni per le quali quando ci si innamora si hanno tantissime parole da dire, tante storie da raccontare, tutte quelle parole che nessun altro ha potuto ascoltare e che finalmente possono esplodere di gioia per la libertà loro concessa.

Purtroppo, però, poi anche le cose belle possono diventare un’abitudine se non vengono apprezzate ogni giorno, con la convinzione di averne già scoperto il pieno valore, di conoscerne ogni sfumatura.

Così le parole cominciano di nuovo ad accumularsi nella triste zona del non espresso

Tutte le parole che non vengono dette rimangono lì dentro di noi, inespresse, in attesa che qualcuno le liberi dalla triste prigionia dell’inerzia.

La buona notizia è che non è mai troppo tardi per invertire questa cattiva abitudine.

In qualunque momento ci si può sedere ad un tavolo, prendendosi quel tempo che dia la libertà di pensiero, e cominciare a parlare.

Si può parlare di qualunque cosa, ma ciò che davvero fa stare bene non è il parlare del politico di turno, di cosa fare nelle vacanze o dei fatti dell’amico. Queste sono informazioni che non dicono nulla che tocchi direttamente nel personale, dando così quella costante sensazione di smarrimento di fronte al vero senso della vita.

Le parole importanti sono quelle che raccontano le sensazioni, le speranze, i desideri, quelle che raccontano l’immagine che si ha dell’altro, attraverso la quale l’altro può imparare a guardarsi da un diverso punto di vista.

Ci si è davvero espressi quando si ha quella sensazione di appartenenza alla realtà, di disvelamento dei suoi significati e quella piena dominanza di sé che porta a quel meraviglioso e sano ottimismo nel quale ogni cosa può essere realizzata. Perché imparare ad esprimersi è il miglior modo per imparare a realizzare sé stessi.

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Sento di essere veramente me stessa solo quando mi spoglio della responsabilità di esserlo

2 Comment on “Il potere delle PAROLE

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