Ogni persona ha una storia.

Ogni storia è parte di una racconto più grande.

E accade, a volte, che una donna abbia la fortuna di vivere in un periodo che sarà ricordato per sempre e la sua memoria diviene una sorta di macchina del tempo umana.

Il viaggio più o meno si svolge così: Io e Viola stiamo guardando la vetrina di un caotico negozio vintage in via della scrofa, attirate dallo strano orario di apertura (h. 23.30).

Mentre ci chiediamo se entrare o meno, si affaccia una minuta signora francese in uno sportivo abitino di jeans che ci dice “le scarpe in vetrina che ho messo a 5 euro per attirare l’attenzione dei passanti sono AVC la conoscete?” Le dico di sì “Adrian Volpe Campanile” e lei “sì una cara amica se scopre che le ho messe a questo prezzo mi uccide”. Insomma fra una chiacchiera e l’altra ci fa entrare in questo mondo parallelo che sembra essere sfuggito al trascorrere del tempo.

Varchi la soglia ed hai paura che il negozio ti inghiotta, mentre la proprietaria, Miss France, ti prega di non toccare niente perché tutto ha un posto preciso e retto dall’equilibrio del suo ordine, che se smosso da profani potrebbe collassare su sé stesso.

Intanto i tuoi occhi cominciano ad abituarsi a questa sorta di camera armadio in cui ci sono cose di ogni genere, dal vestito in pizzo al pigiama con Topolino, ma non riesci a liberarti da quel desiderio che oscilla tra il voler mettere a posto e partire alla caccia al tesoro.

Miss France è una gentile e affascinante signora dietro cui si nasconde però uno strano rigore da generale dell’esercito che tiene tutto sotto il suo controllo.

Ha una storia per ogni oggetto che protegge gelosamente dalle mani di chi è solo curioso.

All’inizio sei quasi a disagio, ma non ti lasci trasportare dal suo spettacolo scopri che non vede l’ora di trovare fra le mille particolarità quella più adatta a te.

E se hai del tempo per farti accompagnare nell’epoca della dolce vita ti racconterà di com’era gentile Gian Maria Volontè, di com’era travolgente via Veneto e di come chi ci si trovava nel mezzo neanche se ne rendeva conto.

Per non perdersi nulla, se ti prende in amicizia, non mancherai di ricevere qualche consiglio da “nonnina super cool” che conosce le proprietà dei cibi migliori per essere bella ed in salute e gli esercizi più adatti per continuare a fare la spaccata a ben 82 anni.

Era pronta a darne prova, a me e Viola, ma eravamo già troppo sconvolte dalla sua gamba che arrivava alla testa e temevamo che la spaccata avrebbe potuto causarci l’infarto.

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Sento di essere veramente me stessa solo quando mi spoglio della responsabilità di esserlo

One Comment on “Storie romane: le ultime scintille della dolce vita

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