Il potere delle parole

Dopo una lunga pausa di riflessione, eccomi nuovamente.

Riuscire a comunicare qualcosa che risuoni negli altri e che non sia solo un triste tentativo di ricevere attenzione è un lavoro difficile su se stessi.

Ho iniziato a scrivere perché una voce dentro di me era diventata talmente forte da essere assordante, ma mi mancavano completamente gli strumenti per usarla e direzionarla dove desideravo.

Ognuno di noi ha un modo particolare per esprimersi, il canale di più semplice comprensione. Per me con le parole, soprattutto se scritte, il mondo trova un ordine, un particolare posto nella dimensione spazio temporale.

Le parole rimangono, le parole hanno una loro coerenza che, se smarrita, appare immediatamente nel suono che viene recepito dalla mente.

Le emozioni mutano, i ricordi si distorcono, le promesse si infrangono, ma quando le parole sono sulla carta si può rimettere in ordine. Come dicono i giuristi “quod non est in actis non est in mundo“, ossia ciò che non si trova negli atti non esiste. Per me la vita rimane composta dall’infinito scorrere delle emozioni, desideri, intuizioni, però.. Però le emozioni sono come un sogno, servono all’inconscio per crescere, per digerire i vissuti, per apportare un cibo che nutre la coscienza e la trasforma.

Invece, le parole creano qualcosa che prima non esisteva e lo stabilizzano nel tempo “scripta manent“. Nella PNL le parole hanno il potere di riprogrammare il cervello e reindirizzarlo verso il nostro reale desiderio perché le parole sono energia. Quando sono messe per iscritto assumono un potere ancora più elevato rispetto alla costruzione della realtà che desideriamo.

Per questa ragione mi sono presa una pausa in cui vivere le emozioni prima di rimettere in ordine.

In questo periodo in cui le parole sono usate senza pudore, senza vergogna per i suoni sgradevoli che emettono, senza rispetto per le ferite che arrecano, prive di paura e prudenza per i disastri che possono causare, penso che le parole debbano essere riscoperte nel loro essere potenti mezzi da maneggiare con cura.

Le parole possono risolvere i conflitti, dare conforto, le parole possono mostrare la vera essenza delle persone e molto altro ancora.

Molti si interrogano sul perché dei propri fallimenti e se la prendono con Dio, con il caso, con la sfortuna, con la corruzione.

Non dico che siano tutte scuse, perché le sfide, le separazioni, le crisi esistono, ma d’altra parte è vero anche che con le parole abbiamo il potere di riscrivere la nostra storia, di darle il finale che preferiamo, e continuare a scriverlo fino a che ci sarà uno spazio per narrare ancora. Non importa che siano espresse in modo criptato, davanti allo specchio, in pubblico, sulle pagine di un diario o solo nella nostra mente. Come è espresso da molte discipline spirituali la trasformazione può avvenire fino all’ultimo respiro, perché noi abbiamo il potere di costruire una nuova storia fino alla fine del nostro tempo terreno.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...